Hai mai sentito parlare delle sfinci dei poveri? Forse le sfinci con zucchero ti sono molto più familiari. Sono delle soffici palline di pasta lievitata fritte e ricoperte con zucchero semolato, di cui in realtà esistono molte varianti e consumate in vari periodi dell’anno, tra cui anche il periodo natalizio.

Le sfinci con zucchero e la loro origine
Devi sapere che le sfinci con zucchero hanno un’origine antichissima, talmente antica che i primi testi in cui si possono trovare i primi cenni, sembra siano proprio la Bibbia e il Corano.
Una ricetta nata tra le mura delle cucine arabe o addirittura persiane, dove era consuetudine gustare il pane fritto e poi addolcito con miele, e arrivata più tardi, causa le varie dominazioni anche in Sicilia.
Anche l’origine del suo nome sembra provenire da diverse etimologie. Tra le più accreditate, la parola sfinci, sembra posso derivare dalla parola araba isfanǧ, che vuol dire spugna, o dal latino spongia. In entrambi i casi l’etimologia della parola, tende a evidenziare l’aspetto di queste soffici frittele, che ricordano molto le forme irregolari e soffici delle spugne.

Le sfinci tra miti e tradizioni
Le tradizioni si sa, soprattutto quelle più inusuali nell’arco del tempo diventano leggende. Dei racconti che viaggiano su un percorso che si interseca tra realtà e fantasia.
Legate alle sfinci con zucchero vi sono varie storie, ma la più simpatica e quella che forme esprime meglio il carattere siciliano e quella sui rapporti suocera/nuora. Si racconta che in passato, era compito delle suocere preparare le sfinci con zucchero per le proprie nuore, questo per addolcire i rapporti tra di loro e deporre le armi, evitando atti di gelosia e diatriba nel rispetto del proprio marito/figlio.
Che sia vero?????????
Le sfinci e le sue varianti
Sfinci, sfingie, crispelle o semplicemente frittelle sono tutte varianti nati da quelle che vengono chiamate le sfince dei poveri. Un semplice impasto di farina, acqua, lievito e sale, dal quale si ricavano piccole palline dalla forma irregolare, fritte in olio caldo e ricoperti da zucchero semolato. In alcune varianti viene aggiunto la cannella allo zucchero o semplicemente viene sostituito lo zucchero con del miele.
Nelle varianti più complesse le sfinci sono ripiene di ricotta o acciughe, assumendo in questo caso il nome di crispelle. Un piatto gettonatissimo tra vie di Catania ed uno dei street food più amati dai siciliani, preparato spesso anche in occasione del natale.
Invece quella ripiena di ricotta dolce, diventa la sfince di San Giuseppe, uno dei dolci onnipresente il 19 Marzo in tutte le pasticcerie siciliane.

Le sfinci dei poveri per un ricordo di natale
Le sfinci con lo zucchero o semplicemente le frittelle di zucchero, come li chiamo io, sono da sempre uno dei piatti che a natale è sempre stato, o quasi, presente sulla nostra tavola.
Era la prima portata che trovavo già in tavolo, quella che ognuno di noi stuzzicavamo in attesa di sederci tutti insieme per cenare. E quando arrivavo il mio pensiero era proprio quello di rubarne una, prima ancora di togliermi il giubbotto e mettermi comoda.
Mia zia Anna era l’incaricata delle “frittelle di zucchero”, senza di lei niente frittelle.
Le sue erano delle vere e proprie frittelle, molto più schiacciate delle sfinci di zucchero, ma non per questo meno buone. Sono sicura che dipendesse dal fatto che in realtà queste frittelle nascessero dalla necessità di consumare l’impasto in esubero usato per preparare le scacciate siciliane. Altra pietanza che non può mancare la vigilia di natatale ,e soprattutto di capodanno. In realtà di tutto il mese di dicembre…..
Un vero e proprio piatto del recupero, ma di una semplicità e una bontà infinita.
Ovviamente si cresce, e come spesso accade, le necessità familiari e la mancanza di alcune persone care, fanno si che quello che sono dei riti annuali alla quale si pensa che non si possa mai mancare, un po’ si disperdono.
Quello che mi ha fatto piacere e l’aver ritrovato questa tradizione anche a casa di mia suocera. Anche nel suo tavolo, la vigilia di natale la prima portata, quella che “apre le danze”, sono le sfinci di zucchero.
Questo mi fa pensare…. come un piatto talmente semplice e povero, continua a resistere alle tradizioni e al trascorrere del tempo, portando con se anni di ricordi indelebili.

Sfinci con zucchero
Ingredienti
- 250 g di Farina 0
- 2 g di Lievito Secco
- 200/260 g di Acqua tiepida
- 3 g di Sale
Per finire le sfinci
- q.b Olio di girasole
- q.b. zucchero semolato
Istruzioni
- Versa la farina setacciata con il lievito in una ciotola, aggiungi 200g di l'acqua e il sale, mescola con una frusta a mano fino ad ottenere una pastella molto morbida e liscia. Se il composto ti sembrerà troppo compatto, aggiungi l'acqua restante ( i 60 g) un po' alla volta, e continua a mescolare.
- Il risultato dovrà essere una pastella non troppo liquida e non troppo solida. Copri con pellicola e lascia lievitare in un luogo caldo per circa 4 ore o comunque fino al raddoppio.
Cottura sfinci
- Versa l'olio in una pentola ampia e lascia che raggiunga la temperatura di circa 170°C . Con l'aiuto di un cucchiaio versa un po' di pastella alla volta ( circa 3/4 cucchiaiate alla volta) nell'olio bollente, e lascia che gonfi e si dori da entrambi le parti , ci vorranno circa due minuti per lato. Sgocciola le sfinci e poggiale su della carta assorbente, giusto qualche secondo per eliminare l'olio in eccesso e subito dopo in un recipiente pieno di zucchero semolato. Fai in modo che tutti i lati siano ricoperti da zucchero. Procedi fino al completamento della pastella. Servi possibilmente subito, ma anche fredde sono molto buone.
Note